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Il comune di Frascarolo appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Storia

Il paese è nominato per la prima volta in un documento,stilato probabilmente nell'anno 935 d.C., con il quale il Vescovo di Lodi, Ogglerio (che resse quella Diocesi tra il 924 ed il 942) concesse alcune terre in feudo al Conte Alberico ed a suo fratello Aldramanno, con l'obbligo di costruire argini nella zona di Frascarolo in Lomellina. Ma una presenza di insediamenti nella zona deve essere fatta risalire all'epoca romana,dato che alla fine del XIX secolo furono ritrovati nelle campagne frascarolesi (nella zona dell'Acqualunga) alcune urne cinerarie,contenenti monete di epoca augustea,ossa combuste ed un prezioso Kantaros di vetro bluastro, di fattura siriana (attualmente esposto nella sezione dei vetri romani ai Musei Civici del Castello di Pavia); successivamente,nell'anno 1972 in un'altra zona della campagna frascarolese furono ritrovate sepolture di tipologia "alla cappuccina", con copertura a beole in laterizio,risalenti al III-IV secolo d.C., e contenenti resti parziali di scheletri umani,senza però alcun corredo funebre.
Durante il periodo medioevale,dopo la Pace di Costanza, si hanno varie notizie dei numerosi saccheggi e ritorsioni compiuti dalle truppe milanesi a danno dei pavesi che all'epoca controllavano quasi tutta la Lomellina.
Durante i primi decenni del XIII secolo furono saccheggiate, oltre a Frascarolo, anche diverse località limitrofe come Sartirana, Breme Torre de' Beretti.
Frascarolo, essendo una località situata al confine del territorio pavese a confine con le terre del Monferrato, subì in ogni epoca varie traversie,dovute a saccheggi, passaggi di truppe,assedi,distruzioni di fortificazioni.
Un memorabile saccheggio perpetrato a Frascarolo fu compiuto nell'anno 1404 dalle truppe comandate dal celebre condottiero di ventura Facino Cane, che oltre ad incendiare i castelli di Pieve del Cairo ed Olevano, espugnò ed incendiò il castello che i Visconti avevano costruito in Frascarolo negli ultimi decenni del Trecento. L'attuale castello fu infatti ricostruito successivamente da alcune nobili famiglie locali,con il permesso del Duca di Milano Ludovico Maria Sforza nell'anno 1497.
Il feudo di Frascarolo fu concesso a metà Quattrocento alla nobile famiglia Biraghi, che rivestiva un importante ruolo all'interno della corte ducale; successivamente alla fine del secolo XV, passò alla famiglia Varesini e poi nell'anno 1612 divenne della nobile famiglia pavese Bellisomi,che nell'anno 1624 ottenne dal Re di Spagna Filippo IV il titolo di Marchesi di Frascarolo,che mantenne sino al periodo napoleonico.
Durante le guerre dei Trent'Anni (1618/1648) e la successiva guerra Franco-Spagnola(1648/1659) Frascarolo fu teatro di numerosi fatti d'arme,data la particolare sua posizione geografica, dirimpetto alla fortezza di Valenza,una delle più importanti piazzeforti militari dei possedimenti spagnoli nel Ducato di Milano.
In particolare si ricordano i fatti d'arme dell'anno 1635,quando Frascarolo fu brevemente occupata dal Duca di Savoia Vittorio Amedeo I e successivamente ripresa dagli Spagnoli,a seguito del fallito assedio operato dai Francesi a danno di Valenza.
Di tale riconquista di Valenza il Re di Spagna commissionò una enorme tela al pittore Juan de la Corte,allievo di Velasquez, da posizionarsi nella Sala dei Regni al Palazzo del Buen Retiro a Madrid; in tale quadro è raffigurato anche l'abitato di Frascarolo con le sue fortificazioni murarie che cingono l'abitato. Il quadro, sparito dalla Spagna durante le campagne napoleoniche è ora a Genova di proprietà di un collezionista privato;una copia fotografica a grandezza naturale esiste nell'ufficio del Sindaco di Valenza.
Anche durante la successiva guerra franco-spagnola, e precisamente negli anni 1656/1658, Frascarolo si trovò al centro delle manovre militari per la conquista della piazzaforte di Valenza : in questo caso i Francesi ebbero la meglio e gli Spagnoli,comandati direttamente dal Governatore di Milano, Alfonso Perez de Vivero,Conte di Fuensaldagna,dovettero ripiegare sul nostro paese; il Fuensaldagna nell'anno 1657, fece costruire proprio a Frascarolo,dirimpetto a Valenza un enorme forte, con l'impiego di oltre 6.000 uomini ( come è attestato dalle relazioni dell'ambasciatore veneziano a Milano e che sono attualmente conservate all'Archivio di Stato di Venezia). Purtroppo, temendo nell'anno seguente,1658, di perdere anche tale forte, fece minare tutta la costruzione e distrusse il tutto affinché non cadessero in mano francese: il successivo trattato dei Pirenei e le nozze di Luigi XIV con l'Infanta di Spagna produssero la tanto agognata pace, soprattutto per le popolazioni locali. Con l'anno 1707, e successivamente ratificato con il Trattato di Utrecht nel 1713, la Lomellina e così anche Frascarolo, passarono sotto il dominio dei Savoia e ne condivisero le vicissitudini .